Musei e Cultura a Terrasini
Terrasini è una cittadina in cui si incontrano diversi tipi di attività culturali, le quali coesistono felicemente tra innovazione e tradizione. Le istituzioni "storiche" di riferimento sono la Biblioteca Comunale e il Museo Regionale. Analizziamole nel dettaglio.
Biblioteca Comunale "Claudio Catalfio"
Nasce nel 1972 grazie all'impegno dell'allora Sindaco Claudio Catalfio, cui è stata recentemente intitolata, il quale acquistò il maestoso edificio nobiliare noto come Palazzo Cataldi, dal nome dell'ultima famiglia proprietaria, grazie anche a un "accordo tra gentiluomini" siglato dallo stesso sindaco Catalfio e la famiglia Cataldi, la quale, pur avendo ricevuto offerte economiche cospicue da altri privati, si impegnò a vendere l'immobile al Comune, solamente se quest'ultimo fosse stato adibito a Biblioteca Comunale.
Il patto è stato rispettato, ed oggi la Biblioteca è vero e proprio vanto di tutti i terrasinesi, una fra le migliori della Sicilia intera, con un patrimonio librario che, ad oggi, si aggira sui ventunomila volumi; una cospicua "sezione ragazzi", una fornitissima emeroteca, una discoteca che raccoglie opere di musica classica di Beethoven, Debussy, Liszt, Rachmaninov e molti altri, ma anche un'ottima raccolta di musica jazz, in cui convivono calibri come Duke Ellington, Benny Goodman o Tommy Dorsey; la videoteca raccoglie invece videocassette d'interesse scientifico, storico, naturalistico e ha una singolare raccolta delle opere teatrali del grande Eduardo De Filippo. Il cuore tecnologico è costituito dalle postazioni multimediali, dal servizio Internet e dalle raccolte di Cd e Cd-Rom. La Biblioteca è un vero "animatore socio-culturale" del territorio e ha saputo inserirsi sapientemente nelle buone abitudini dei terrasinesi.
Palazzo d'Aumale - Museo Regionale di Storia Naturale e Mostra Permanente del Carretto Siciliano
E' veramente una risorsa culturale unica e inarrivabile nel suo genere, vuoi per l'importanza delle collezioni, vuoi per l'invidiabile posizione, vuoi per la maestosità del palazzo che lo ospita, antico magazzino e centro di stoccaggio dei deliziosi vini Inzolia prodotti nello stabilimento enologico dello Zucco. Appartenuto al figlio del re di Francia Louis Philippe, Henry d'Orleans, duca d'Aumale, il palazzo ospita un variopinto percorso museografico che trae origine dalle collezioni del vecchio Museo Civico di Terrasini, che si trovano adesso in un unicum inestimabile.
Il percorso, come si diceva, si articola in quattro fondamentali sezioni, cui periodicamente si sovrappongono mostre e rassegne temporanee a tema.
La prima riguarda la storia del duca d'Aumale con immagini scenografiche e videoinstallazioni e dell'ambiente di lavoro creato dal duca, tramite una ricostruzione virtuale delle "vie del vino" dallo Zucco alla spiaggia Praiola, dove le preziose botti venivano imbarcare per andare a soddisfare gli esigenti palati della corte di Francia.
La sezione archeologica espone i reperti archeologici rinvenuti nel mare antistante Terrasini: testimonianze di due naufragi databili al I sec. d.C. e III sec. d.C. Una nave romana proveniente dalla Spagna con un carico di anfore di garum, una salsa di pesce molto apprezzata, di vino di Barcellona e di lingotti di rame del Guadalquivir, oltre a diversissimi oggetti quali gladii, tegole, brocchette, cordami.
La sezione etno-antropologica, mostra permantente del carretto siciliano, è la più importante collezione del mondo.
La raccolta di Carretti Siciliani si deve all'instancabile attività del professor Salvatore Ventimiglia, terrasinese, il quale mise in luce le peculiarità del mezzo di trasporto più singolare ed affascinante del mondo. Il carretto è stato assolutamente uno strumento di lavoro, e le figurazioni riprodotte sono di carattere devoto (biblico-agiografico), storico-cavalleresco, fiabesco, musicale (opere liriche), realistico (veristico), le quali assolvono diverse funzioni: protettiva, magico-religiosa, pubblicitaria ma anche di status symbol. E' esposta inoltre una collezione di strumenti del carradore.
La sezione naturalistica comprende diverse collezioni:
Raccolte Teodosio De Stefani: comprendono una vastissima biblioteca naturalistica, materiale paleontologico, minerali e una raccolta entomologica.
Collezione ornitologica Carlo Orlando: cinquemila esemplari rappresentanti l'intera ornitofauna europea, iniziata a Palermo intorno agli anni '20.
Collezione ornitologica Matteo Jannizzotto: costituita da circa duecento esemplari catturati nel ragusano e con alcuni esemplari appartenenti alla fauna esotica.
Collezione ornitologica Antonino Trischitta: si tratta di una raccolta di circa duemila esemplari rappresentanti tutta l'avifauna italiana.
Collezione ornitologica Vitale: comprende diversi esemplari della Sicilia nord-occidentale.
Collezione entomologica Mario Mariani: centoventicinque scatole contenenti le specie di lepidotteri della fauna siciliana.
Collezione entomologica Raniero Alliata: costituita fra gli anni '20 e gli anni '60, presenta tutti gli orndini della fauna entomologica siciliana.
Collezione malacologica V.E. Orlando: sessantamila lotti ordinata per famiglie e rappresentanti generi e specie da fossile all'attuale.
Collezione entomologica Carapezza: lepidotteri diurni siciliani, quasi tutte le specie note in Sicilia, contenute in settantadue scatole.
Il museo è corredato da laboratori di restauro, sale multimediali, auditorium, biblioteca, sale conferenze, coffee shop e book shop, laboratori didattici e di restauro